Polizze collettive a vantaggio dei dipendenti e dell’azienda: ecco tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di assicurazione sul lavoro
Le polizze collettive sono un ottimo strumento per proteggere azienda e lavoratori in caso di particolari circostanze, come l’infortunio o la morte di uno o più dipendenti.
Stipulare una polizza collettiva è una soluzione vantaggiosa sia per il datore di lavoro che per i dipendenti, perché tutela il capitale umano, garantendo ai beneficiari della polizza il dovuto sostegno in caso di infortunio con invalidità permanente o morte sul lavoro.
Si tratta di un modo per fidelizzare i propri dipendenti, tutelare il loro benessere e ottenere al contempo dei vantaggi fiscali per la tua azienda.
Scopriamo insieme più in dettaglio cosa sono le polizze collettive e perché convengono.
Polizze collettive: cosa sono e come funzionano
Le polizze collettive rappresentano, in gergo assicurativo, dei veri e propri contratti che vengono sottoscritti da un unico contraente a vantaggio di più assicurati. Come dicevamo infatti, a stipulare la polizza è il datore di lavoro, che lo fa per tutelare i dipendenti della propria azienda.
Lo scopo ultimo di una polizza collettiva è quello di sollevare l’azienda dalle spese da affrontare in caso di infortunio sul lavoro dei propri dipendenti e altri danni, a seconda della tipologia di polizza.
Perché stipulare una polizza collettiva?
Innanzitutto nell’interesse dei propri lavoratori, soprattutto se svolgono mansioni a rischio.
In secondo luogo anche nell’interesse dell’azienda, che può accedere in questo modo ad interessanti sgravi fiscali, mentre protegge i propri dipendenti.
Le polizze collettive possono infatti essere finanziate anche attraverso i fondi destinati al TFR: investire il TFR dei lavoratori in una polizza collettiva è un ottimo modo non solo per risparmiare, ma anche per tutelare tutti i propri dipendenti, che possono a loro volta beneficiare di una conseguente rivalutazione del capitale.
Ai singoli dipendenti resta, in ogni caso, il potere di richiedere la restituzione integrale o parziale, a titolo di TFR, delle quote investita dal datore di lavoro nella polizza collettiva: non bisogna dimenticare infatti che le somme maturate restano di esclusiva attribuzione esclusiva dei lavoratori, che appunto possono chiedere di essere liquidati in qualunque momento.
I vantaggi delle polizze collettive
Le polizze collettive permettono, in sintesi, di ottenere i seguenti vantaggi:
- sottoscrivere le varie polizze in modo differenziato a seconda del capitale investito
- ottenere un risparmio legato alla forma collettiva nonché uno sgravio fiscale in base alla normativa vigente
- proteggere e fidelizzare tuoi dipendenti
Polizza TCM UnipolSai: come funziona?
La polizza UnipolSai assicura i tuoi dipendenti, garantendo ai beneficiari l’erogazione di un capitale in caso di morte o invalidità permanente.
La sua durata è di un anno, con rinnovo automatico di anno in anno, così non dovrai pensare a niente.
L’importo del premio varia da dipendente a dipendente sia in base all’ammontare del capitale assicurato, sia in relazione ad altri fattori che interessano il singolo lavoratore, come:
- l’età assicurativa
- la professione
- il genere
- lo stato di salute
La polizza distingue due tipologie diverse di assicurati:
- i White Collar, ovvero tutti quei lavoratori che svolgono mansioni di carattere non manuale, come quadri, impiegati, dirigenti di aziende che non operano nei settori industriale e produttivo.
- i Blue Collar, ovvero gli operai, i lavoratori e i soci lavoratori che svolgono mansioni eminentemente manuali.
Qual è la polizza collettiva che fa al caso tuo?
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