La mobilità ecologica è una realtà sempre più concreta in Europa e nel nostro paese, e il settore assicurativo è chiamato ad adeguarsi a nuove esigenze di micromobilità e multimodalità di spostamento
Mobilità ecologica: come sono cambiate le abitudini di mobilità in Europa negli ultimi anni?
Non c’è dubbio che la crisi pandemica abbia modificato in maniera sostanziale numerose abitudini, comportamenti e stili di vita occidentali e non solo.
Il futuro vede affermarsi l’idea di una nuova mobilità, sempre più ecologica, che richiede a sua volta innovative soluzioni assicurative a protezione delle persone, qualunque sia il mezzo utilizzato durante i loro spostamenti.
Come è cambiata la mobilità negli ultimi anni?
Secondo la prima edizione del report Auto&Mobility Barometer, un sondaggio commissionato da Europ Assistance e condotto da Ipsos in 6 paesi europei, tra cui l’Italia, su un campione di 6mila persone, l’approccio delle persone alla mobilità e ai trasporti ha subito in questi ultimi anni cambiamenti importanti dovuti principalmente all’aumento dei costi e alla preoccupazione relativa all’impatto ambientale.
Gli italiani sono i primi in Europa per possesso di un’auto di proprietà: il 97% degli intervistati ne possiede una, e ne ha incrementato l’utilizzo dopo la pandemia per ragioni di sicurezza.
Anche la bicicletta però è uno dei mezzi di trasporto preferiti: il 78% degli italiani la usa regolarmente, e il 35% in generale ha iniziato ad utilizzare, negli anni post pandemia, altri mezzi sostenibili di micromobilità, come la bici elettrica e il monopattino, privato o in sharing. Inoltre, il 39% degli italiani ha dichiarato di stare considerando l’acquisto di un’automobile elettrica nel prossimo anno.
Il futuro ci vede sempre più green: analizzando i dati, il trend sia europeo che italiano sembra portarci verso una mobilità a misura d’uomo, in cui l’utilizzo dell’auto si riduce in favore della camminata e dell’uso combinato di mezzi di micromobilità.
La sfida della mobilità ecologica dal punto di vista assicurativo
Questi cambiamenti rappresentano e rappresenteranno ancor di più in futuro una vera e propria sfida per il settore assicurativo.
Se in relazione all’automobile i servizi assicurativi più richiesti restano l’assistenza stradale, il veicolo sostitutivo e il tracking del veicolo rubato, notevole è anche l’interesse per la sottoassicurazione dei mezzi di mobilità sostenibile, e cresce quello per le polizze basate sulla persona, che coprono quindi tutti i suoi spostamenti a prescindere dal veicolo utilizzato.
In particolare, questa nuova forma di assicurazione potrebbe ampiamente diffondersi in futuro, dato che la multimodalità è sempre più diffusa. La RC auto da questo punto di vista risulta insufficiente, perché non copre il conducente in caso di sua responsabilità. Più utile potrebbe quindi essere stipulare in aggiunta una polizza infortuni, che tutela l’individuo in ogni evenienza, anche durante l’utilizzo di mezzi di spostamento alternativi.
Un’altra novità interessante per la urban mobility green consiste nelle soluzioni di noleggio bici che permettono anche ai turisti di spostarsi in modo sostenibile: non a caso molte strutture ricettive stanno implementando questo tipo di servizio.
Da oggi anche Chianti Valdelsa offre, in collaborazione con CambioBike, diverse formule di noleggio e-bike all inclusive per aziende di vario genere, dagli hotel alle aziende di trasporti.Siamo pronti a raccogliere la sfida di una nuova mobilità ecologica: contattaci per scoprire tutte le nostre soluzioni assicurative e trovare la più adatta alle tue esigenze!







