Assicurazione obbligatoria natanti: quali imbarcazioni riguarda, cosa copre e quando è necessaria. Scopri tutte le informazioni utili per assicurare la tua barca
L’assicurazione obbligatoria natanti è sancita dalla legge italiana, che stabilisce che tutte le imbarcazioni dotate di motore debbano stipulare una polizza per responsabilità civile.
La RC barche serve, così come l’assicurazione auto, a tutelare il proprietario dell’imbarcazione e a coprire eventuali danni provocati a terzi o ad altre barche: ecco perché risulta indispensabile.
Ma le cose quest’anno sono cambiate. Vediamo insieme dettagli, caratteristiche dell’obbligatorietà e imbarcazioni eventualmente escluse.
Assicurazione barche: scatta l’obbligatorietà completa
Come abbiamo detto l’assicurazione natanti è da sempre obbligatoria per legge, per tutte le barche a motore e a vela, di lunghezza uguale o inferiore ai 10 metri. Tuttavia fino ad un anno fa facevano eccezione le imbarcazioni dotate di un motore con una potenza inferiore ai 3 cavalli.
Questo significa che anche gommoni, tender e barche a vela con piccoli motori utilizzati solo per l’ingresso in porto devono oggi essere assicurati.
Altro aspetto da tenere in considerazione riguarda l’obbligatorietà della polizza anche semplicemente per tenere la barca ormeggiata in porto: anche se non si intende navigare, per mettere a mare la propria imbarcazione è necessario assicurarla, questo perché gli incidenti in porto tra barche ormeggiate sono molto più frequenti di quanto si pensi, e spesso provocati anche da eventi naturali, come una mareggiata.
È importante quindi che tutti i proprietari siano assicurati contro i danni che la propria imbarcazione può provocare, anche involontariamente e in assenza di persone a bordo.
Assicurazione obbligatoria natanti: cosa copre?
Attenzione: un altro aspetto della polizza obbligatoria per le barche che molti non conoscono riguarda l’oggetto dell’assicurazione, che non è la barca ma il motore.
Questo significa che:
- se alla barca viene cambiato il motore, bisogna stipulare una nuova polizza
- se il motore viene installato su un’altra imbarcazione, la polizza lo segue (questo però non vale necessariamente per eventuali altre polizze aggiuntive)
- se una barca ha due motori, entrambi devono essere assicurati, ognuno con la sua polizza RC
Una volta chiarito questo dettaglio, vediamo insieme cosa copre e cosa non copre questa polizza.
La copertura della RC natanti copre tutti i danni involontariamente causati a cose e persone con la propria imbarcazione, sia durante la navigazione sia in fase di giacenza, come dicevamo prima.
Il massimale minimo è stabilito per legge, come per la RC auto: questo significa che il contraente può scegliere di alzarlo, a fronte del versamento di un premio più alto, ma non di abbassarlo.
La polizza barche ha generalmente una durata annuale ed è valida in tutto il Mediterraneo e nelle acque degli altri paesi europei.
Attenzione però a quello che la polizza RC barche NON copre, ovvero danni dovuti a:
- guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
- guida senza patente nautica (laddove richiesta) e in generale di un pilota non abilitato alla navigazione
- un utilizzo improprio dell’imbarcazione, ad esempio se troppo carica o se utilizzata per esercitazioni condotte impropriamente, nel mancato rispetto delle disposizioni in vigore, per il conseguimento della patente nautica
in caso di incidenti durante competizioni sportive con uso del motore
Assicurazione imbarcazioni accessorie: quali aggiungere?
Quando si possiede un’imbarcazione è sempre consigliabile proteggerla con altro tipo di polizze, non obbligatorie come la RC barche, ma che diventano utilissime in caso di altro tipo di inconvenienti, come:
- furto, incendio e atti vandalici
- calamità naturali, come mareggiate, temporali o neve che possono danneggiare o anche affondare la barca
- danni al natante causati da cime, funi, reti, zostera e, nel caso di barche a vela, dalla rottura di un albero
- guasto, recupero e trasporto, per evitare di pagare spese impreviste per un malfunzionamento e soprattutto per un eventuale salvataggio in mare in caso di avversità
- infortunio pilota e passeggeri, per risarcire chi dovesse farsi male a bordo
- copertura legale in caso di contenzioso
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